Studio Viale Massofisioterapista

22/10/2012 IL NUOTO: UN GRANDE... MITO!

Fin da quando ero bambino ho sempre sentito dire che lo sport consigliato per qualsiasi disturbo fisico
fosse il nuoto.

Problemi di rachitismo? Fai nuoto.
Hai la scoliosi? Fai nuoto.
Devi dimagrire? Fai nuoto.
Dolori lombari? Fai nuoto, ma mi raccomando: solo dorso!

Crescendo, ho praticato diversi sport e quello praticato meno è stato proprio il nuoto. Dovrei quindi essere rachitico, obeso, scoliotico e lombalgico ma non sono nulla di tutto ciò. Come è possibile? Sarò forse geneticamente modificato? Ahhhhhhhhhhh!!!

L’introduzione di questo articolo è puramente ironica: non me ne vogliano i nuotatori professionisti, ma la maggior parte di noi ha sentito dire che il nuoto potesse quasi tutto, come se fosse la panacea in terra.
Ora però credo sia arrivato il momento di sfatare qualche falso mito.

Cosa succede realmente quando si entra in acqua?

La pressione esercitata dall’acqua contro il nostro addome ne impedisce la libera espansione, limita così la respirazione diaframmatica e sovraccarica la muscolatura respiratoria accessoria cervicale.

Il soggetto lombalgico per sgravare la schiena dal peso (ammesso e non concesso che sia questo il motivo del dolore) dovrebbe semplicemente immergersi fino al collo e stare in piedi. Non è necessario nuotare per togliere il peso dalla colonna. Se volesse veramente farlo, sarebbe sufficiente sdraiarsi a terra e SENZA ACQUA, tenendo le gambe leggermente piegate!

Per nuotare si deve obbligatoriamente mettere in moto la muscolatura, ovvero contrarla.
Quindi come si può affermare che il nuoto allunghi la schiena?

E poi… vogliamo parlare del gluteo, muscolo per eccellenza del complesso sistema posturale di noi bipedi?

E’ bene fare una premessa: per camminare, alzarci da una sedia, correre, salire le scale e
parecchie altre funzioni giornaliere noi usiamo il gluteo.

Ora, prima di procedere con la spiegazione, voglio porvi una domanda:
avete mai visto il gluteo dei nuotatori/nuotatrici?

Io ho fatto una ricerca veloce su “google immagini” e nelle prime venticinque pagine
non ho trovato una sola immagine che lo riprendesse.
Pudore? O solo non degno di nota?

Giudicate voi stessi: vedi foto in testa all'articolo.

La spiegazione è che per sviluppare un muscolo come il gluteo si necessita di gravità o di
un sovraccarico tale che l’acqua con la sua poca resistenza non può dare!
In acqua riusciamo a stare bene un’ora: giusto quella dell’attività.
E le altre ventritre? Come faremo a star ugualmente bene senza acqua?

Ma perché alcuni pazienti che lamentavano dolore lombare hanno riscontrato un miglioramento con il nuoto?
La spiegazione più semplice è che finalmente hanno messo in movimento la loro muscolatura,
riuscendo a capillarizzarla fino in fondo, vincendo quello stadio di stasi circolatoria che vi si era radicato.
Risultato ottenibile anche con altre attività, senza incorrere nei difetti sopraelencati e
soprattutto godendo anche di una tonicità glutea.

Chiedo scusa ai nuotatori e a tutti coloro che vivono di acqua.
In realtà io adoro nuotare, ma sono cosciente sia delle potenzialità e sia delle leggende.

“…piuttosto che una vita da divano, meglio qualsiasi sport!” - nuoto incluso –

A cura di LV