Studio Viale Massofisioterapista

10/12/2012 PRALD e FASCITE EOSINOFILA

La fascite eosinofila è una malattia autoimmune che, nel caso menzionato, ha portato il paziente ad un soffocamento dei suoi segmenti corporei all'interno della stessa propria pelle. E' come se fosse stato imprigionato dentro la cute che si irrigidisce e quindi gli limita i movimenti. Anche la parete addominale non è stata risparmiata e ha sofferto della stessa rigidità.

L'ecografia iniziale dichiara che lo spessore del tessuto connettivo, affetto dalla malattia, all'inizio del calvario era spesso circa 4,5 centimetri.
Dopo sei mesi, solo con cura farmacologica, il tessuto connettivo è diminuito di soli 0,5 centimetri.

Dopo ulteriori due mesi, con otto sedute di PRALD, il tessuto connettivo in esame si presenta diminuito ulteriormente di 0,5 centimetri.

Riassumendo: in sei mesi è diminuito di 0,5 cm, in due mesi è dimunuito di altrettanti 0,5 cm con applicazioni PRALD.

Un grande risultato del metodo PRALD  anche in un campo ostico come la malattia autoimmune.

Scaricando il file allegato si dimostra la veridicità di quanto appena scritto. Tale articolo vuole portare l'attenzione su un metodo che tutte le volte che lo si applica ha la capacità di stupire sia l'operatore sia il paziente.

 

A cura di LV e AM